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HELP!! Cercasi consigli, devo cambiare forno!

E’ con estrema tristezza e col cuore pesante che vi comunico che il mio forno, dopo 34 anni di onorata carriera, è morto.

Io ovviamente di tutti i forni prodotti in questi miei 28 anni di vita non so nulla… qualcuno che l’ha preso da poco e sa darmi dei pareri??

Muffin allo yogurt e frutta secca

Muffin frutta secca - fiocchi di burro

Sì si, lo so… sono sparita per due mesi!! Ahimè, la costanza non è il mio forte. Ho trovato lavoro, non per tutta la vita eh, giusto per qualche mese… non sia mai, e mi sono per via fra lunghi viaggi in auto, lavoro, serie tv, vita sociale… non ero più abituata al poco tempo a disposizione e come sempre quello che ne paga le conseguenze è il mio povero blog, e come sempre ricomincio quando mi ritrovo a casa malata… Prometto che ora mi applicherò di più, anche perché la quantità di foglietti svolazzanti con le ricette e la quantità di foto con nome “afoasifhapi” accumulatisi fra scrivania e pc è imbarazzante e urge porvi rimedio!!

La ricetta che vi propongo è stata assolutamente improvvisata al momento con quello che avevo in casa ma devo dirmi piuttosto soddisfatta del risultato. Anche quelli che se li sono mangiati erano soddisfatti, ma loro – come dice mia mamma – mangerebbero anche i sassi. 😛

Ingredienti (per circa 36 muffin):

  • 550 gr di farina (mix C Schar)
  • 6 uova
  • 200 gr di zucchero
  • 100 gr di miele
  • 2 vasetti di yogurt bianco o alla vaniglia
  • 270 gr di burro
  • 1 bustina di lievito
  • 1 bustina di vanillina
  • 3 cucchiai di olio di semi
  • 1 pizzico di sale
  • uvetta (più poco latte), noci tritate e gocce di cioccolato q.b.

Preparazione:

Tritate le noci fino a ridurle in piccoli pezzettini, mettete le uvette a bagno con qualche cucchiaio di latte.

Ammorbidite il burro e montatelo con lo zucchero e il miele, poi aggiungete le uova e continuate a montare. Aggiungete la farina setacciata con lievito, sale e vanillina e mescolate alternando con lo yogurt (se l’impasto vi sembra troppo asciutto potete aggiungere qualche cucchiaio di latte). Unite l’olio di semi, la frutta secca e le gocce di cioccolato.

Con un cucchiaio, una sac à poche o – è super comodo ve lo garantisco – con quell’arnese per fare le palline di gelato mettete l’impasto nei pirottini. Infornate a 180° per 25 minuti. Per manterli più umidi dentro lasciateli raffreddare in un panno o copriteli ad esempio col coperchio di un porta torte.

Baci baci e a presto, promesso 😉

Ho fatto la colomba!!!

colomba - fiocchi di burro

 

Sì, la foto lascia un po’ a desiderare… però è il primo tentativo della mia vita, considerando che non sono nemmeno riuscita a farla raffreddare ribaltata come si dovrebbe non si è nemmeno afflosciata troppo… e soprattutto è buona!!! L’hanno detto anche i comuni mortali che mangiano glutine!!

La ricetta l’ho rubata da qui, dal sito Un cuore di farina senza glutine. La principale differenza che ho apportato sta nelle farine utilizzate, io ormai ho i miei rodati mix di farine dietoterapeutiche (sempre frutto di un accurato studio dell’appena citato e meraviglioso sito) e preferisco quelli alle farine naturali. Ora, non tiratemi le pietre, ma questa moda dello snobbare le farine dietorapeutiche in favore di quelle naturali per me ha senso quanto lo snobbare gli ultimi diecimila anni di cucina per farsi la dieta paleo. Nope nope nope.

Io non uso mica farine senza glutine perché qualche fissa new age mi ha convinto che mi facciano meglio, le uso perché sono celiaca, il che significa che ogni mio sforzo è volto all’ottenere un prodotto finito il più simile possibile a un prodotto classico fatto con la farina di grano, un prodotto che per sapore, consistenza, morbidezza e durata non abbia nulla da invidiare ai prodotti classici e possa essere apprezzato da tutti… quindi ben vengano i mix di farine in commercio, anche perché dai, non è che tra gli ingredienti ci sia annoverato il piombo… alla fine nella maggior parte dei casi si tratta di qualche fibra, un po’ di amido, del guar, le cose che comunque andremmo ad aggiungere ad un mix di farine naturali.

Detto questo, via con la ricetta!! E sappiate che dovete iniziare tipo il giorno prima, magari tenendo degli orari più umani dei miei 😛

Ingredienti:

  • 400 gr di farina (io ho usato 170 gr di glutafin, 130 gr di schar mix B, 70 gr di agluten, 30 gr di farmo)
  • 1 cucchiaino di gomma di guar (non è necessario, alcune delle farine qui sopra lo hanno già, ma un pizzico in più non fa male)
  • 130 gr di zucchero a velo
  • 160 gr di burro fuso
  • 2 uova + 2 tuorli
  • 100 gr di latte tiepido
  • 14 gr di lievito di birra
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 arancia non trattata (e una grattugia)
  • 1 pizzico di sale
  • 100 ml di acqua
  • 1 stampo per colomba

per la glassa:

  • 1 albume
  • 50 gr di zucchero a velo
  • 50 gr di zucchero semolato
  • mandorle q.b.
  • granella di zucchero q.b.

Preparazione:

Iniziate con un giorno di anticipo, la sera preparate la biga unendo 100 gr di farina con 100 ml di acqua di acqua tiepida in cui scioglierete 1 grammo di lievito. Lasciate riposare a temperatura ambiente coperto con della pellicola per 12 ore.

La mattina dopo unite nell’impastatrice le uova e lo zucchero e montate. Mentre la macchina continua a impastare (potete usare anche delle fruste o farlo a mano) aggiungete il latte con disciolto all’interno il lievito, poi la farina rimasta, il sale, la vanillina e il burro fuso. A questo punto unite anche la biga e lasciate impastare per almeno 10 minuti. Nel mentre prendete la vostra arancia, lavatela bene e grattugiate la maggior parte della scorza. Con un coltello tagliate la parte superficiale della scorza rimasta e fatela a striscioline fiiiiniii finiii fiiini. Unite la scorza all’impasto e poi mettete tutto nello stampo.

Lasciate lievitare nel forno spento accendendo solo la lucina per circa 4 ore (io mi sono persa via e ne ho fatte 5, è sofficissima ma ho dovuto schiacciarla leggermente se no non sarei nemmeno riuscita a glassarla), l’ideale è che la colomba arrivi al bordo.

Preparate la glassa mischiando l’albume con lo zucchero a velo e lo zucchero semolato e spalmatela con delicatezza sulla colomba a fine lievitazione. Cospargete con la granella di zucchero e le mandorle e infornate a forno ancora freddo (mi raccomando) impostando la temperatura su 150/160° per 50 minuti o poco più.

Mettete della carta da forno sotto lo stampo perché se vi cola la glassa sul fondo del forno brucia… e la glassa colerà sicuramente!

Non aprite il forno fino a fine cottura poi fate la prova stecchino ed eventualmente fate cuocere altri 5 minuti.

Una volta cotta DOVRESTE infilzarla con degli spiedi o dei ferri per fare la maglia, appoggiarli a un qualche supporto e far raffreddare la colomba sospesa sotto sopra per evitare che si afflosci. Non posso spiegarvelo meglio di così perché io stavo per distruggerla e ho miseramente fallito. Anzi, se qualcuno mi spiega meglio come fare mi fa un favore, però come vedete avendola fatta lievitare tanto non è si è afflosciata molto.

Buona Pasqua a tutti!!

colomba - fiocchi di burro

Colomba millefoglie

colomba millefoglie - fiocchi di burro

 

Questa ricetta me la tengo in serbo da un anno, sappiatelo. L’ho rubata da La cucina italiana e l’ho propinata a padre – che ha molto gradito –  per Pasqua. E’ una di quelle cose semplici ma esteticamente molto carine che danno un sacco di soddisfazione da realizzare perché con zero sbatti (o quasi) si fa bella figura! 😛 …poi beh, dopo aver vinto la mia battaglia per preparare una buona sfoglia senza glutine (che ora si gonfia più di quella in foto) mi da doppiamente gioia!

 

– vi serve una formina o un cartamodello per ritagliare le colombe, io ne ho fatto uno ricopiando la colomba in copertina –

IMG_20150325_164535cartamodello colombina - fiocchi di burro

 

 

Ingredienti (per 4 colombine):

  • 4 rotoli di pasta sfoglia da 200 gr (uno per colombina)
  • zucchero a velo q.b.
  • 500 gr di crema pasticcera (eventualmente portando a 50/55 gr la maizena se volete essere sicuri che la crema se ne stia al suo posto)

Preparazione:

Preparate il cartamodello o prendete la formina e ricavate da ogni foglio di pasta sfoglia 3 colombine. Infornate 6 colombine per volta sulla placca del forno e fatele cuocere per 10/15 minuti a 200° (i tempi di cottura variano leggermente da forno a forno e da una sfoglia all’altra, non fatele seccare!).

Potete bagnare con dell’acqua e cospargere di zucchero a velo le 4 colombe che andranno a coprire la millefoglie prima della cottura per farle caramellare, in alternativa potete cospargere di zucchero a velo il dolce finito.

Nel mentre preparate la crema pasticcera. Lasciate raffreddare sia la crema che le sfoglie e poi andate a comporre i vostri dolci. Per non rischiare di rompere la sfoglia stendendo la crema e per avere un risultato più preciso vi consiglio di usare una sac à poche. Mettete il primo strato di colombine su un piatto da portata, coprite con la crema pasticcera, mettete il secondo strato di sfoglia, altra crema e coprite con le colombine. Spolverate di zucchero a velo e servite!

…e buona Pasqua a tutti ^^

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Miglio e verdure

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Cip cip! Spesso quando parlo di miglio ai profani della cucina mi prendono in giro chiedendo se non lo mangiano gli uccellini di solito 😛 …poco importa, io lo trovo un cereale adorabile, con quel sapore strano e un retrogusto quasi amarognolo si sposa davvero bene con le verdure, prima fra tutto il broccolo! Se il broccolo non vi piace o volete più verdure potete aggiungere un po’ di cipolla o di porro, delle carote e delle zucchine a cubetti, una rapa e se dovesse avanzarvi potete farci delle polpette.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 1 bicchiere di miglio
  • 2 bicchieri di acqua
  • 1/2 broccolo
  • 1 carota
  • 1/2 rapa
  • 3 pomodorini
  • olio evo
  • sale

Preparazione:

Pulite il broccolo e dividetelo in ciuffetti, pelate la carota e la rapa, tagliatele a cubetti e mettete tutto in padella con dell’olio evo, fate rosolare, aggiungete un po’ d’acqua, del sale e lasciate cuocere.

Sciacquate abbondantemente il miglio sotto l’acqua corrente e poi fatelo tostare per un minuto in una padella non molto grande, aggiungete due bicchieri di acqua (l’acqua deve essere il doppio del volume del miglio, se usate due bicchieri di miglio aggiungete quattro bicchieri di acqua), un pizzico di sale e lasciate cuocere a fiamma bassa finché l’acqua non si sarà asciugata (10-15 minuti).

A cottura ultimata sgranate il miglio con una forchetta e fatelo saltare in padella con le verdure.

Fate a cubetti i pomodorini ed eliminate l’acqua in eccesso.

Impiattate il miglio utilizzando un coppapasta o se non lo avete una ciotolina con cui dargli la forma e decorate con i cubetti di pomodoro fresco.

miglio ai broccoli - fiocchi di burro

Trippa!

trippa - fiocchi di burro

 

Buona la trippa, buona tutto l’anno – sì, anche d’estate! È uno di quei piatti che qualche parente ancora fatica a comprendere come possa piacermi, alla luce dei miei primi 14 anni di vita in cui mi faceva schifo tutto. Io per contro fatico a comprendere come potesse non piacermi niente… ora di trippa potrei mangiarne una pentola intera!
Molto semplice da fare, un po’ sgradevole nei primi minuti di preparazione, è un piatto confortante, avvolgente e nutriente, ottimo per grandi e anche per piccini che non si fermano alle apparenze. Da noi l’usanza vuole che si cucini la vigilia di Natale, io personalmente ho provato a mangiarla anche in campeggio in vacanza!
Un ringraziamento dovuto va al progresso del genere umano, grazie al quale ora possiamo prendere della trippa già pulita al supermercato, perché se tagliare il foiolo può non essere l’esperienza più bella del mondo per tatto e olfatto, io nemmeno voglio immaginare come potesse essere sbiancare la trippa nel pentolone di casa. :O
I fagioli sono facolitativi, c’è chi li mette e chi no, io uso quelli in scatola perché i legumi secchi mi stressano, se invece volete usare quelli secchi metteteli a bagno almeno 12 ore prima o poi aggiungeteli subito alla trippa.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 1,2 kg di trippa (io di solito faccio 2/3 di trippa mista e 1/3 di foiolo)
  • 2 carote
  • 3 coste di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 foglie di salvia
  • 1 scatola di fagioli (io uso i borlotti perché li preferisco ma ci vorrebbero i fagioli bianchi di Spagna)
  • 3 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • burro q.b.
  • sale e pepe
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • brodo di carne o acqua salata

Preparazione:

Mette a scaldare dell’acqua o del brodo. Pulite le verdure e tagliatele a cubetti, poi fatele rosolare in pentola con burro e salvia. Se la trippa non è già tagliata tagliatela a striscioline larghe al massimo un centimetro e lunghe 5-6 cm. Aggiungete la trippa al soffritto e fate rosolare, poi bagnate col vino e lasciate evaporare. Salate, pepate, aggiungete dell’acqua calda fino a coprire la carne e aggiungete il concentrato di pomodoro – io uso l’acqua e ci aggiungo un po’ di sale grosso, tanto avete già diversi ingredienti che daranno sapore, ma potete utilizzare anche un brodo di carne.

Fate cuocere per almeno un’ora (mezzora se usate la pentola a pressione) poi aggiungete i fagioli e fate cuocere ancora 15/30 minuti. Sulla cottura della trippa vi lascio al vostro gusto personale, a me piace ben cotta ma molti la mangiano quando ha ancora una consistenza molto più solida, stesso discorso per la densità, se preferite un piatto non troppo lento oltre a non mettere troppa acqua potete passare una parte dei fagioli, il brodo sarà più denso e più saporito.

Servite bollente e, a piacere, spolverate con del grana grattugiato e del pepe nero.

trippa - fiocchi di burro

 

Liebster award ^^

liebster-award-logo

 

Grazie Nata del blog Le due cucine per la nomination, fa sempre piacere che qualcuno apprezzi le nostre fatiche culinarie! ❤ Andate a vedere il suo blog, è pieno di buona cucina e torte favolose!

Le regole per questo Liebster Award sono:
o Ringraziare il blog che ti ha nominato.
o Rispondere alle 10 domande.
o Nominare altri 10 blog con meno di 200 follower.
o Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Perché hai aperto un blog?

Principalmente perché ci sono cose per cui sono ordinata e ho ottima memoria e ci sono cose che faccio a sentimento, di corsa o con molta calma, di notte, di giorno, per ore o in pochi minuti, sporcando tutto… tipo cucinare -.- e quindi sono giunta alla conclusione che fosse necessario scrivere tutto su un supporto che non si perdesse tanto facilmente quanto i miei foglietti di carta. A quel punto, scrivere per scrivere, è entrato in gioco l’egocentrismo e ho deciso di fare un blog per mostrare al mondo le mie creazioni e affamare i miei amici quando posto le ricette del blog su facebook!

Ci parli un po’ delle tue passioni?

La storia, la cucina, la musica, le serie tv. Mi piace suonare, cantare, ballare… insomma, fare casino. Mi piace cucinare per tante persone e farle mangiare fino a scoppiare! Adoro la storia, la mia difficile scelta di studi e di vita, e tutto quello che ci gira intorno… tipo gli archivi pieni di documenti di ogni epoca, gli archivi che tanti spesso si chiedono come possano destare interesse e io trovo meravigliosi. E mi ammazzo di serie tv, ogni tanto anche di film, ma principalmente di serie tv. Nel mio mondo ideale ci sono gli unicorni e Joss Whedon, Stephen Moffat e Julie Plec che scrivono almeno 10 stagioni della serie tv più bella di sempre, chiaramente con John Barrowman protagonista.

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?

Tantissimo. Prima di tutto le interazioni danno quella piacevole sensazione di non essere uno psicopatico egomaniaco che scrive per se stesso. In secondo luogo a me piace che ci sia uno scambio di opinioni, che chi come me ama la cucina mi suggerisca una modifica, una ricetta simile, io sono sempre alla ricerca di piatti nuovi da cucinare!

Di cosa parli nel blog?

Di cibo. A volte di cibo zozzo, unto e grasso, a volte di cibo super sano. Di come si possa vivere bene e mangiare un sacco di cose super buone e soddisfacenti pur essendo celiaca, una cosa che spesso ai celiaci sfugge.

Hai creato un rapporto di amicizia con altri blogger? Vi siete mai conosciuti personalmente?

Di persona mai, ma con diverse persone sopratutto nell’ultimo periodo (dopo l’ennesimo abbandono del blog per un po’ 😛 ) scambio spesso qualche chiacchiera su quello che si cucina.

Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Abbandonato e ripreso almeno altre sette volte presumo. Sono una persona un po’ incostante 😛 ma mi piacerebbe avere più seguito, più persone con cui confrontarmi.

La cosa che sai fare meglio?

Beibis, io faccio bene qualunque cosa 😉 Ahahah, no cazzate parte… i dolci, i dolci ormai sono il mio marchio di fabbrica, anche se devo dire che faccio delle bbq ribs che mmmm…

Quanto tempo dedichi al tuo blog?

Dipende. Sempre per il problema “sono incostante”, a volte un sacco, a volte pochissimo. Però guardo la home di wordpress con quello che postano i blogger che seguo tutti i giorni!

Come nascono i tuoi post?

Tendenzialmente sono mossi dalla fame.

Un saluto a chi legge?

Baci abbracci e calorie per tutti!! ❤

 

E ora la parte difficile… non che sia difficile scegliere 10 blog, è difficile capire quanti follower hanno, ogni volta mi dimentico come si fa -.-

Ok, ce l’ho fatta! Nomino: