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Archivi categoria: Piatti unici

Miglio e verdure

pappapaaa 006

 

Cip cip! Spesso quando parlo di miglio ai profani della cucina mi prendono in giro chiedendo se non lo mangiano gli uccellini di solito 😛 …poco importa, io lo trovo un cereale adorabile, con quel sapore strano e un retrogusto quasi amarognolo si sposa davvero bene con le verdure, prima fra tutto il broccolo! Se il broccolo non vi piace o volete più verdure potete aggiungere un po’ di cipolla o di porro, delle carote e delle zucchine a cubetti, una rapa e se dovesse avanzarvi potete farci delle polpette.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 1 bicchiere di miglio
  • 2 bicchieri di acqua
  • 1/2 broccolo
  • 1 carota
  • 1/2 rapa
  • 3 pomodorini
  • olio evo
  • sale

Preparazione:

Pulite il broccolo e dividetelo in ciuffetti, pelate la carota e la rapa, tagliatele a cubetti e mettete tutto in padella con dell’olio evo, fate rosolare, aggiungete un po’ d’acqua, del sale e lasciate cuocere.

Sciacquate abbondantemente il miglio sotto l’acqua corrente e poi fatelo tostare per un minuto in una padella non molto grande, aggiungete due bicchieri di acqua (l’acqua deve essere il doppio del volume del miglio, se usate due bicchieri di miglio aggiungete quattro bicchieri di acqua), un pizzico di sale e lasciate cuocere a fiamma bassa finché l’acqua non si sarà asciugata (10-15 minuti).

A cottura ultimata sgranate il miglio con una forchetta e fatelo saltare in padella con le verdure.

Fate a cubetti i pomodorini ed eliminate l’acqua in eccesso.

Impiattate il miglio utilizzando un coppapasta o se non lo avete una ciotolina con cui dargli la forma e decorate con i cubetti di pomodoro fresco.

miglio ai broccoli - fiocchi di burro

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Trippa!

trippa - fiocchi di burro

 

Buona la trippa, buona tutto l’anno – sì, anche d’estate! È uno di quei piatti che qualche parente ancora fatica a comprendere come possa piacermi, alla luce dei miei primi 14 anni di vita in cui mi faceva schifo tutto. Io per contro fatico a comprendere come potesse non piacermi niente… ora di trippa potrei mangiarne una pentola intera!
Molto semplice da fare, un po’ sgradevole nei primi minuti di preparazione, è un piatto confortante, avvolgente e nutriente, ottimo per grandi e anche per piccini che non si fermano alle apparenze. Da noi l’usanza vuole che si cucini la vigilia di Natale, io personalmente ho provato a mangiarla anche in campeggio in vacanza!
Un ringraziamento dovuto va al progresso del genere umano, grazie al quale ora possiamo prendere della trippa già pulita al supermercato, perché se tagliare il foiolo può non essere l’esperienza più bella del mondo per tatto e olfatto, io nemmeno voglio immaginare come potesse essere sbiancare la trippa nel pentolone di casa. :O
I fagioli sono facolitativi, c’è chi li mette e chi no, io uso quelli in scatola perché i legumi secchi mi stressano, se invece volete usare quelli secchi metteteli a bagno almeno 12 ore prima o poi aggiungeteli subito alla trippa.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 1,2 kg di trippa (io di solito faccio 2/3 di trippa mista e 1/3 di foiolo)
  • 2 carote
  • 3 coste di sedano
  • 1 cipolla
  • 2 foglie di salvia
  • 1 scatola di fagioli (io uso i borlotti perché li preferisco ma ci vorrebbero i fagioli bianchi di Spagna)
  • 3 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • burro q.b.
  • sale e pepe
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • brodo di carne o acqua salata

Preparazione:

Mette a scaldare dell’acqua o del brodo. Pulite le verdure e tagliatele a cubetti, poi fatele rosolare in pentola con burro e salvia. Se la trippa non è già tagliata tagliatela a striscioline larghe al massimo un centimetro e lunghe 5-6 cm. Aggiungete la trippa al soffritto e fate rosolare, poi bagnate col vino e lasciate evaporare. Salate, pepate, aggiungete dell’acqua calda fino a coprire la carne e aggiungete il concentrato di pomodoro – io uso l’acqua e ci aggiungo un po’ di sale grosso, tanto avete già diversi ingredienti che daranno sapore, ma potete utilizzare anche un brodo di carne.

Fate cuocere per almeno un’ora (mezzora se usate la pentola a pressione) poi aggiungete i fagioli e fate cuocere ancora 15/30 minuti. Sulla cottura della trippa vi lascio al vostro gusto personale, a me piace ben cotta ma molti la mangiano quando ha ancora una consistenza molto più solida, stesso discorso per la densità, se preferite un piatto non troppo lento oltre a non mettere troppa acqua potete passare una parte dei fagioli, il brodo sarà più denso e più saporito.

Servite bollente e, a piacere, spolverate con del grana grattugiato e del pepe nero.

trippa - fiocchi di burro

 

Cosa fare col risotto avanzato!

Risotto avanzato - fiocchi di burro

 

No, no, certo che no. Questa foto non può competere con quella della copertina di Cucina italiana, ma che volete che vi dica… ci manca che mi metto a perdere tempo per fare le foto fighe al risotto riscaldato! 😛
L’idea invece, l’idea è assolutamente ottima. Chiaramente io parlo di risotto riscaldato perché da amante del risotto mi sembra un’assoluta follia cucinare dell’ottimo risotto per poi farlo bruciacchiare subito dopo in padella come suggerivano sulla rivista. 😛 Va bene tutto, ma il risotto appena fatto, se fatto bene, è troppo buono per pensare di farci altro!
Quanto al risotto riscaldato… io spesso faccio più risotto e lo mangio anche il giorno dopo, principalmente perché ne mangio a quintali e mi da dipendenza, ma presumo che alle persone normali possa capitare anche che avanzi semplicemente per sbaglio.

E allora cosa farci? Il riso al salto!

Ingredienti (per persona):

  • 1 porzione di un qualunque tipo di risotto avanzato
  • 1 (anche due) noci di burro
  • facoltativo: qualche cubetto di formaggio tipo scamorza

Preparazione:

Prendete una padella, preferibilmente antiaderente, sui 15 cm di diametro e fateci sciogliere una noce di burro. Sgranate con una forchetta una porzione di risotto e versatela in padella, poi ricompattatela con la forma della pentola che utilizzate. E’ fondamentale che il disco di riso sia ben compatto, altrimenti girandolo andrete in contro ad una tragedia. Se volete aggiungere del formaggio fatelo a cubetti molto piccoli e mettetelo a mo’ di farcitura tra una metà del riso e l’altra per evitare che sciogliendosi a contatto con la padella si attacchi, mandandovi in contro ad una altra altrettanto dichiarata tragedia. 😛
Coprite con un coperchio e lasciate cuocere 2 o 3 minuti a fiamma media. Prima di girare il disco di riso muovetelo leggermente e accertatevi che si stacchi senza problemi, a questo punto girate il disco: usando il coperchio o un piatto appoggiato al posto del coperchio ribaltate la padella e poi rimettete sul fuoco facendo scivolare il riso dal piatto in modo tale che possa cuocersi dall’altro lato per altri 2 o 3 minuti, se necessario aggiungete del burro.
Cuocendo si creerà una crosticina esterna croccante e all’interno il riso recupererà un po’ di quella cremosità del risotto appena fatto, anziché restare asciutto come il classico risotto avanzato.

Servite ben caldo, da solo o con delle verdure.

Riso al salto, risotto avanzato - fiocchi di burroRiso al salto, risotto avanzato - fiocchi di burro

 

Risotto con la verza

Risotto con la verza - fiocchi di burro

 

Dovete sapere che tanti anni fa’, quando ho iniziato, la mia cucina era forse più adatta agli uomini che tornavano stanchi dai campi a inizio ‘900 che a un branco di adolescenti di inizio anni 2000. Era tutto un cucinare cassoeula, zuppa di cippolle, orzata (RIP orzata, maledetta celiachia), risotto con la luganiga, infilare piedini di maiale nelle zuppe e bere per digerire!! Probabilmente era il frutto della fusione tra la meraviglia nello riscoprire i sapori della tradizione e quell’esaltazione giovanile per cui si digerisce qualunque cosa in qualunque quantità (finché un giorno superati i 25 ti svegli una mattina e scopri che non hai digerito… e lì, ahimè, è la fine della giovinezza).
Sono pochi i sopravvissuti a quel periodo – no, non sono morti per colpa di un’arteria ostruita a 21 anni, sia chiaro… è che le amicizie col tempo purtroppo spesso si cambiano – e la maggior parte dei miei amici attuali, abituati alle mie cene comunque piuttosto sostanziose, nemmeno se lo immaginano che al confronto quello che gli preparo sembra un’insalatina!

Insomma, un giorno tornando dall’uni, fuori dalla stazione di Cadorna, c’era un tendone che vendeva libri e aspettando il treno ci ho trovato la mia Bibbia (sì, il mio periodo a prevalenza cucina popolare è durato ben oltre l’adolescenza – non che sia mai del tutto passato, mi sono solo data una regolata, ecco!):

bibbia - fiocchi di burro

 

…e qui, potete ben immaginare, sono usciti alcuni tra i piatti più gustosi e indigeribili che io abbia mai cucinato. Ormai conosco ogni pagina, ma di tanto in tanto lo risfoglio per rinfrescarmi la memoria… alla fine la cucina di casa, soprattutto quando fa questo freddo, è sempre la migliore ❤ scalda lo spirito e il corpo!! E da qui ovviamente viene la leggerissima ricetta del risotto con le verze! ^^

Ingredienti (per 4 persone):

  • 350/400 gr di riso carnaroli
  • 400 gr di verza, che per intenderci è più o meno una verza grande quanto un radicchio tondo (spesso io infatti uso la parte interna che mi avanza dopo aver usato la verza nella preparazione di altri cibi)
  • 30 gr di lardo
  • 1 scalogno
  • 1 pezzettino di porro
  • brodo (di carne o di verdura) q.b.
  • olio evo
  • 1 noce di burro
  • 2 dita di vino bianco
  • 5 cucchiai di grana grattugiato
  • pepe nero

Preparazione:

Una premessa: io usando di solito la parte interna della verza la faccio stufare e giusto quei 5 minuti prima di mettere il riso, se usate le foglie più verdi e più dure della verza conviene magari farle cuocere 10/15 minuti a parte e aggiungerle al riso già tostato, dato che più è cotta la verza al momento della tostatura del riso, più c’è il rischio che rilasci dell’acqua e non lo faccia tostare bene.

Preparate il brodo e un battuto di lardo. Fate sciogliere il lardo in una pentola abbastanza larga.
Tritate il porro e lo scalogno e fateli rosolare in pentola col lardo e un filo d’olio. Lavate la verza, tagliate le foglie a metà dividendo in due la parte dura centrale e poi fatele a listarelle. Saltatele per un minuto in pentola, aggiungete un mestolo di brodo, coprite e lasciate asciugare.
Quando il brodo si sarà asciugato aggiungete il riso e fatelo tostare. Bagnate col vino e lasciate evaporare. Aggiungete un mestolo o due di brodo per volta e mescolate finché il brodo non si sarà asciugato e il risotto sarà cotto. Mantecate col burro e aggiungete il grana.
Servite con una macinata di pepe nero.

 

BRUNCH!!

Brunch - fiocchi di burro

Alla faccia di quelli a cui la domenica non piace!! 😛 Diciamolo, il brunch è un ottimo motivo per uscire dal letto la domenica mattina… ed è vero che ultimamente iniziano ad andare di moda le colazioni all’inglese e qualche locale apre e le fa, ma vogliamo discuterne? Vestirsi, uscire, guidare, stare in mezzo alla gente, andarsene… Sì, certo, mia madre mi direbbe “tirare in giro tutto quel traffico lì, cucinare, pulire, no no…” che è comunque un valido punto di vista, dipende un po’ dalle abitudini e dai gusti di ognuno. Non che io abbia grandi scelte, tolte le uova c’è poco che io possa mangiare ad un brunch essendo celiaca, ma nulla toglie che preferirei comunque la tranquillità e il divano di casa mia la mattina.

Cosa si mangia ad un brunch? sostanzialmente un po’ quello che volete, tradizionalmente un misto fra colazione inglese e dolci. Io di solito preparo salsiccia, uova, bacon, hobo eggs, fagioli, patate, pomodori fritti, french toast, pancakes o anche crepes e sfrutto il dolce del giorno prima, muffin, brownies, torte, plumcake, quello che volete. Sul bere non mi esprimo, da cocacola-dipendente con tutto questo unto e tutto questo dolce… che ve lo dico a fare 😛 anche se dell’acqua e del succo potrebbero salvarvi la vita! ..oh, potrebbe essere carina anche della frutta!! Io non ho l’abitudine, ma magari delle fragole *__*

Chiaramente non siete tenuti a cucinare tutta questa roba, potete scegliere quello che preferite, togliere la carne se siete vegetariani, usare latte di soia e burro vegetale se avete dei problemi con il lattosio, usare prodotti gluten free se come me siete celiaci (e chiaramente propinarli a tutti che tanto è tutto superbuono lo stesso e qui non si è mai lamentato nessuno!).

Il punto cruciale di tutta questa storia è l’organizzazione. Io preparo quasi tutto al momento, principalmente perché la maggior parte delle cose non sono buone riscaldate, quindi:
1. decidete cosa volete mangiare; se lo decidete il giorno prima potete anche decidere di cucinarvi prima un dolce e/o di preparare e lasciare pronto in frigo l’impasto per pancakes e crepes;
2. studiate l’ordine migliore in cui cucinare tutto cercando di sporcare meno pentole possibile e lasciando per ultime le pietanza tipo hobo eggs o uova ad occhio di bue che sono cose da preparare e servire al volo;
3. il forno è vostro amico, mettetelo su 60° quando iniziate a cucinare e stoccateci il cibo man mano che lo preparate;
4. i piatti neri sono fighi;
5. vi lascio il mio ordine, possa salvare le vostre domeniche!

Io, come dicevo prima, tendo ad avere sempre dei dolci già pronti in casa, ma se siete delle persone meno golose di me potete prepararvi un dolcetto il giorno prima, un plumcake allo yogurt, dei muffin, dei brownies o qualche bella torta!

Quanto a pancakes e crepes potete preparare l’impasto il giorno prima o come prima cosa la mattina e lasciarlo riposare in frigo fino al momento opportuno. Potreste far bollire anche le patate il giorno prima, ma io le preferisco appena fatte.

Veniamo alla mattina, contate che un’ora più o meno vi ci vorrà per preparare tutto (se fate tutto e non l’avete mai fatto anche un’ora e mezza).
Mettete a bollire le patate, fra il tempo che ci impiega l’acqua a bollire e quello delle patate per cuocere ci vorranno circa 35 minuti (10+25).
In una piccola pentola mettete una scatola o due di fagioli cannellini scolati e sciacquati, aggiungete sale e pepe, un filo d’olio, mezzo bicchiere d’acqua e un cucchiaio di concentrato di pomodoro e fare cuocere 5 minuti.
Prendete due pomodori tondi o dei pomodorini, tagliateli a fette o solo a metà nel caso dei pomodorini, e rosolateli in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale. Sistemate fagioli e pomodori in due ciotole e riponetele nel forno.
Sbattete un uovo con due cucchiai di latte e un pizzico di sale, tagliate delle fette di pane in cassetta a metà formando dei triangoli e preparate i french toast immergendo le fette di pane nell’uovo e facendole cuocere in padella con una noce di burro, fino a farle dorare. Riponeteli in forno.
A questo punto le patate dovrebbero essere cotte, scolatele e lasciatele raffreddare.
Preparate la salsiccia, io di solito la taglio a pezzetti di 10 cm, la spello e la schiaccio leggermente, ma potete anche cuocerla intera, con un filo d’olio o al naturale. Quando sarà cotta mettetela in forno assieme al resto.
Spelate le patate e fatele saltare in padella con del burro fino ad ottenere una crosticina dorata. Mentre le patate saltano in padella preparate il bacon. Mettete il bacon in una padella antiaderente senza condimenti e lasciate rosolare da entrambi i lati fino a farlo diventare croccante. Spedite in forno anche bacon e patate.
SE dovete cucinare pancakes o crepes preparate il bacon DOPO aver cotto pancakes e crepes, va bene lasciarlo in forno ma non per mezzora! In forno anche pancakes/crepes!
Siamo quasi alla fine: strapazzate delle uova o fatele all’occhio di bue (sì, volendo nella stessa padella dove avete fatto il bacon, io per il bene della vostra digestione lo sconsiglio) e nel mentre preparate gli hobo eggs!
Dimenticavo, sfruttate i tempi morti per apparecchiare la tavola!!!
Finito di cucinare potete impiattare le uova, sfoderare tutto quel cibo buono dal forno, prendere una nutella, della marmellata e dello sciroppo d’acero e mangiare fino a scoppiare!!

Nel testo qui sopra in arancione trovate tutti i link alle ricette, vi lascio le dosi per una persona, da moltiplicare per quanti volete!!

Ingredienti per un essere umano medio pronto ad affrontare 5 ore di digestione, nel caso volesse mangiare 1 porzione di tutto:

– attenzione, potrebbe avanzare del cibo, dipende dai vostri commensali!! –

  • 100 gr di salsiccia
  • 40 gr di pancetta/bacon
  • 2 uova strapazzate o all’occhio di bue
  • 1 hobo egg (1 uovo + 1 fetta di pane in cassetta)
  • 1 patata
  • 1 pomodoro o 4 pomodorini
  • 1oo gr di fagioli già cotti (+ un cucchiaio di concentrato di pomodoro)
  • 3 french toast (3 triangoli di pane in cassetta + 1/2 uovo sbattuto con 2 cucchiai di latte)
  • 2 pancakes/crepes (+ sciroppo d’acero)
  • 1 fetta di dolce
  • olio evo
  • burro
  • sale e pepe
  • nutella e marmellate per french toast, pancakes e crepes
  • acqua, succo, bibite

A occhio sembra che a mangiare tutta questa roba uno finisca in pronto soccorso, io di solito mangio un po’ meno di così, ma ho visto più persone finire tutto senza problemi! Regolatevi voi e… tenetevi il pomeriggio libero!!! (e se non fosse chiaro qualcosa chiedete pure!!)

 

brunch - fiocchi di burro

brunch - fiocchi di burro

brunch - fiocchi di burro

Hobo egg!

Hobo egg - fiocchi di burro

Chiamato anche Hobos, Egg in a hole, “quell’uovo dentro alla fetta di pane che è l’unica cosa bella di V per Vendetta” etc etc…

E’ stata una delle scoperte più eclatanti, culinariamente parlando, della mia vita. Ero del tutto ignara dell’esistenza di questo piatto e, per quanto mi scocci ammetterlo, non mi sarebbe mai venuto in mente di cucinare una cosa simile finché non ho visto quel sopravvalutatissimo film che è per l’appunto V per Vendetta. Sorvolando sulla mia opinione sul film, e no, non ho letto il fumetto… quando ho visto quell’uovo non ho potuto smettere di pensarci e cerca, cerca, cerca… alla fine Google (grazie Google ti amo) mi ha dato la risposta di cui avevo bisogno.
Da allora li cucino spesso, li cucino quando sono di corsa, quando sono ammalata e non mi va quasi niente, sempre e per forza quando faccio un brunch, a volte me li cucino per stare leggera come stasera: due ovetti e una bella insalata (se vi state chiedendo l’altro dove sia, la risposta è “burp”).

Direte voi “leggera?? ma è fritto nel burro!!”…sì, sì è vero… però alla fine con 10 gr di burro ve ne fate due. Fritto quanto volete ma con due fettine di pane imburrato, due uova e un’insalata io sono sazia e ben nutrita!!

Ingredienti (per un hobo egg): 

  • 1 fetta di pane in cassetta, io a volte uso anche quello ai cereali (per farlo senza glutine sempre Schar – da cui non sono pagata per fare pubblicità – semplicemente gli ultimi tipi di pane in cassetta sono infinitamente più buoni di quelli delle altre marche)
  • 1 uovo
  • 5 gr di burro
  • 1 pizzico di sale

Preparazione:

Ritagliate un rettangolo dentro alla fetta di pane ottenendo quella che sarà la cornice dell’uovo. Fate sciogliere un pezzettino di burro in un padellino antiaderente e mettete la fetta di pane – rettangolo incluso – a rosolare. Quando la fetta di pane avrà preso colore giratela, togliete il rettangolo e fatelo rosolare al di fuori della cornice.
Versate dentro alla cornice di pane un uovo, stando bene attenti a non rompere il tuorlo, salate leggermente, coprite con un coperchio e fate cuocere un paio di minuti a fuoco basso. Con una forchetta per sollevare il pane e una paletta su cui appoggiare il fragile lato col tuorlo girate molto delicatamente la fetta di pane e fate cuocere ancora un minuto (chiaramente potete aumentare o ridurre i tempi a seconda di quanto cotto vi piace l’uovo). Servite, tagliate e usate il rettangolo di pane per raccogliere il tuorlo! Gnaaaaaaam!

Pasta in crema di zucca (in due versioni)

pasta in crema di zucca - fiocchi di burro

 

Io adoro la zucca, è bbbbuonaaaa e poi ha quel colore accattivante! …anche se al supermercato me la vendono sempre tagliuzzata e se non la cucino entro due giorni diventa un grosso golem arancione :(( potrebbero prendersi lo sbatti di rimettere le zucche intere!
La pasta con la zucca è una delle cose più comode del mondo da preparare, si fa in un attimo, da la sua soddisfazione e potete farla sia per carnivori sia per vegetariani (per questo ho scritto che è in due versioni).

Ingredienti (per 4 persone):

– le dosi per questa ricetta possono variare a seconda del gusto personale, chiaramente più zucca usate più il condimento sarà cremoso… e vi serve un frullatore a immersione (o uno normale, o una forchetta e un po’ di pazienza… 😛 ) –

  • almeno 500 gr di zucca
  • 1 confezione di pancetta a cubetti (70 – 100 gr)
  • 2 ciuffetti di rosmarino
  • 1/2 scalogno (o un quarto di cipolla)
  • olio evo
  • sale e pepe
  • 400 gr di pasta (io uso la Garofalo senza glutine)

per la versione vegetariana:

  • 100 gr di formaggio a cubetti (io ho usato la scamorza)
  • 3 cucchiai di grana grattugiato

Preparazione:

Pulite la zucca, lavatela e fatela a cubetti. In una padella antiaderente fate soffriggere l’olio con la pancetta e la cipolla tagliata a fettine. Aggiungete la zucca e un mestolo o due di acqua, salate e pepate e lasciate cuocere per dieci minuti.
Mette pure a bollire l’acqua della pasta, il condimento sarà presto pronto.
Passati i dieci minuti frullate grossolanamente con un frullatore a immersione o schiacciate la zucca con una forchetta (in questa versione non usate il frullatore normale a meno di non togliere prima la pancetta) e aggiungete il rosmarino. Fate cuocere ancora 5 minuti e se dovesse sembrarvi troppo liquido fate restringere il condimento, scolate la pasta e saltatela in padella per un minuto.

Versione vegetariana:

Sostituite la pancetta e il rosmarino con un 100 gr di formaggio, potete usare il formaggio che preferite, io ho usato della scamorza. Fate cuocere la zucca come nella versione precedente e una volta frullata aggiungete al composto il formaggio a cubetti. Mescolate tenendo la fiamma bassa fino a che il formaggio non si sarà sciolto. Questa operazione richiede davvero pochi minuti e sarebbe meglio farla subito prima di scolare la pasta.
Cotta la pasta fatela sempre saltare in padella e aggiungete del grana grattugiato.

pasta in crema di zucca - fiocchi di burro