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Mini apple pie!

apple pie - fiocchi di burro

Povere mele, le faccio sempre appassire… io ci provo a mangiare la frutta, lo giuro, ma è contro ogni volontà del mio stomaco, a meno che non sia cotta e magari pure nascosta dentro a qualche dolce! E così domenica, mentre guardavo quelle mele un po’ raggrinzite, ho deciso di provare a fare un dolce che ancora non avevo mai fatto: la apple pie.
La difficoltà principale è stata capire con cosa farla questa maledetta apple pie, metà delle ricette americane mettono come ingrediente pie crust… chiaro, perché la comprano già fatta come facciamo noi con la sfoglia (in realtà, come fanno gli altri, quella senza glutine in commercio è disgustosa e quindi io sono costretta a farla in casa), questo non risolve il mio problema però, e quelle italiane usano un po’ quel che gli pare 😛 alla fine con un po’ di ricerche ho trovato delle ricette convincenti, l’impasto è sostanzialmente quello di una brisé… là, ci voleva tanto? potevo arrivarci in effetti eh, ma ogni tanto mi perdo in un bicchier d’acqua!
Ovviamente, tra una ricetta e l’altra mi sono saltate fuori delle foto di mini apple pie ed erano così carine *____* che non ho potuto esimermi dal farle! …e OVVIAMENTE siccome io e le dosi ci malsopportiamo me ne sono uscite 16, che sì, sono un po’ tantine, soprattutto considerando che una ha circa 220 kcal! – A occhio con queste dosi ci si può fare anche una apple pie nella teglia classica. –

Ingredienti (per 15/16 mini apple pie):

– vi servono un coppapasta da 10 cm, una tazzina da caffé o uno stampo rotondo per biscotti e una teglia per muffin –

  • 375 gr di farina (io ho usato Schar mix C)
  • 230 gr di burro
  • 15 gr di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 100 ml di acqua fredda
  • 3 mele fuji (potete usare le mele che preferite)
  • una manciata di uvetta (la ricetta originale vuole la cannella, non l’uvetta, ma io ABORRO la cannella)
  • 40 gr di zucchero di canna
  • 1 tuorlo (+ 2 cucchiai di latte facoltativi)

Preparazione:

Tagliate il burro a cubetti e lasciatelo a temperatura ambiente per dieci minuti, così risulterà più morbido durante la lavorazione. Mettetelo in una terrina con la farina, lo zucchero e il sale e impastate a mano. Così come per la frolla, la pasta non va lavorata troppo per non rovinarne la consistenza. Impastate finché il burro inizia ad amalgamarsi con la farina, poi aggiungete l’acqua e continuate fino ad avere un impasto abbastanza omogeneo e che stia insieme quando lo appallottolate. Mettetelo nella pellicola e lasciatelo riposare mezzora in frigo.

Nel mentre preparate le mele. Lavatele, sbucciatele e detorsolatele e fatele a cubetti piuttosto piccoli. Mettetele in una terrina con lo zucchero di canna e l’uvetta, mescolate e lasciate riposare.

Passata mezzora prendete la pasta dal frigo e stendetela con uno spessore di 2 o 3 millimetri, io l’ho divisa in due panetti e li ho stesi uno per volta per comodità. Ricavate dalla pasta i 16 cerchi grandi, imburrate e infarinate la teglia per muffin e riponete i cerchi con molta delicatezza all’interno degli stampini foderandoli – con i cerchi avanzati che non ci stavano nella teglia ho fatto dei semicerchi. Riempite i dischi col ripieno di mela e impastate i ritagli di pasta con quella avanzata e stendetela di nuovo. Ricavate 12 cerchi più piccoli e usateli per coprire il ripieno, poi sigillate e rifinite i bordi delle mini apple pie; per fare i semicerchi invece mettete un po’ di ripieno di mele in una metà del disco di pasta e usate l’altra per coprire, poi sigillate i bordi con i denti di una forchettina.
Spennellate con un tuorlo sbattuto con due cucchiai di latte e infornate a 200° per 20 minuti.

…sono ottime anche calde, ma attenti a non ustionarvi la lingua!!

apple pie - fiocchi di burro

Cestini di crepes ripieni ^^

cestini di crepes ripieni - fiocchi di burro

 

In questo dannato e impegnativo periodo di festa in cui si mangia si mangia e si mangia ogni tanto ci vuole anche un antipastino sfizioso ma leggero… giusto per non arrivare al primo già pieni!!

….e poi questa cosa dei cestini con le crepes ce l’avevo in coda da un pezzo fra le cose da provare… devo ammettere che ero pronta al disastro, tipo cestini molli sul fondo che si spaccano, ripieno ovunque, scenari apocalittici del genere…  invece funziona. Non sono carini??? ^_^

Sicuramente la consistenza dipende molto anche dal ripieno… io ho messo un ripieno abbastanza asciutto, non so cosa possa succedere se per caso ci mettete delle verdure che hanno trattenuto troppa acqua, ma finché il ripieno ha la giusta consistenza andrà tutto bene!!

Attenzione! Per farli vi servono degli stampi per muffin!!

Ingredienti (per 10 cestini):

per le crepes:

  • 1 uovo
  • 15 gr di burro
  • 85 gr di farina (io ho usato Schar mix c)
  • 165 ml di latte
  • 1 pizzico di sale

per il ripieno:

  • 300 gr di fave
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale e pepe
  • 2 cucchiai di besciamella (va bene anche un po’ di panna da cucina)

Preparazione:

In una terrina montate il burro ammorbidito con l’uovo, poi aggiungete la farina, il sale e il latte.

Scaldate la pentola per le crepes e ungetela leggermente con del burro togliendo il grasso in eccesso con un foglio di carta assorbente. Versate un mestolino di impasto e stendetelo (io uso gli attrezzi per le crepes, ma anche un cucchiaio può andare visto che faremo delle crepes piuttosto piccole), le crepes devono essere del diametro di circa 10 cm. Quando la crepe si stacca dalla padella giratela e finite di cuocerla sull’altro lato.

Fate bollire le fave per 15 minuti, sbucciatele e frullatele grossolanamene (senza ottenere una purea). Aggiungete l’uovo, il sale e il pepe e la besciamella.

Prendete una teglia per muffin (o degli stampi singoli), ungeteli con del burro e usate le vostre crepes per fare dei cestini. All’interno dei cestini, stando attenti a fargli mantenere la forma che gli avete dato, aggiungete un paio di cucchiai di ripieno e infornate a 180° per 15/20 minuti (il ripieno deve diventare solido).

Lasciate intiepidire i cestini nella teglia, poi toglieteli dagli stampi e serviteli su un bel vassoio!! 😉

Chocolate barks!

chocolate barks - fiocchi di burro

Per i golosi, per chi vuole fare dei dolci ma non è molto pratico nel farli o non ha tempo, per chi è a dieta e vuole togliersi uno sfizio (un quadretto di fondente con una mandorla non è poi così dannoso), ma soprattutto per i ritardatari a cui serve un regalino per natale!!

Sono la cosa più semplice del mondo da realizzare e le persone li guardano con lo stupore e la gioia con cui guarderebbero una torta a tre piani – che a un certo punto vi chiedete pure chi diavolo ve lo fare di sbattervi per ore ed ore in cucina a fare dolci quando questi suscitano il giubilo generale.

Il concetto di base è molto semplice: sciogliete il cioccolato che preferite e versatelo in una teglia ricoperta di carta da forno; buttateci sopra pezzetti di quello che volete; fate solidificare e poi fatelo brutalmente a pezzi.

Ingredienti (per circa 40 pezzetti):

  • 250 gr di cioccolato fondente
  • una ciotola di frutta secca (se è intera magari tagliatela a pezzi più piccoli), frutta disidratata, cornflakes e semi di zucca

Preparazione:

Sciogliete il cioccolato a bagno maria; versatelo in una teglia 30×40 ricoperta di carta da forno e livellate aiutandovi con una spatola. Prendete la vostra ciotola con le “decorazioni” e spargetele sul cioccolato.

Lasciate solidificare in frigo per almeno 3 ore, poi rompete la vostra lastra di cioccolato ottenendo dei quadrati irregolari.

Io li conservo in frigo fino al momento della consegna, il cioccolato essendo più fine di quello della tavoletta tende ad ammorbidirsi a temperatura ambiente.

Potete confezionarli in pacchettini da soli o coi dei biscotti, potete legarli con dello spago o servirli direttamente a tavola… (o portarveli in giro dentro a un contenitore di plastica e mangiarveli quando volete 😛 ). Indipendentemente dalla confezione, le persone vi ameranno.

Buone feste!!!

regalini di natale - fiocchi di burro

Fairy tale inspired: fish fingers and custard! – Latte fritto

fish fingers and custard - fiocchi di burro

Mi scuso per la foto… eravamo a una grigliata, non avevo voglia di fare qualche presentazione figa solo per fotografarla. 😛

Questo è il dolce preparato per il 23 agosto, giorno in cui è iniziata l’ottava stagione di Doctor Who (che possiamo considerare la più bella delle fairy tale, no?). Chiunque segua Doctor Who sicuramente ricorderà questo piatto con una stretta al cuore e un sacco di malinconia…

Fish-Fingers-and-Custard-Still

…chiaramente i miei fish fingers sono finti, non ho avuto il coraggio di provare davvero l’abbinamento merluzzo – crema pasticcera, anche se tra i miei amici c’erano dei temerari che avrebbero voluto farlo… :OOO Si tratta di latte fritto, ricetta che – lo ammetto – avevo visto fare a Benedetta Parodi e che mi è tornata in mente mentre pensavo a cosa avrei potuto cucinare al posto dei bastoncini di pesce!

Per chi non conosce questo dolce, no.. non ho fritto davvero del latte, è una crema di latte molto densa quella che ho fritto. 😛

Ingredienti (per 26 bastoncini circa):

  • 1 litro di latte
  • 200 gr di maizena
  • 150 gr di zucchero
  • 2 bustine di vanillina
  • 1 litro di crema pasticcera (consiglio di fare il doppio della crema nella ricetta, anche il triplo ecco :P)
  • 2/3 uova
  • farina di mais finissima q.b.
  • pangrattato q. b.
  • 1 litro di olio per friggere

Preparazione:

In una terrina unite poco per volta una parte del latte con la maizena fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi.

Mettete il latte rimasto in una pentola e aggiungete lo zucchero e la vanillina, fateli scogliere e unite il composto di latte e maizena, portate a ebollizione continuando a mescolare con una frusta per evitare e grumi. La crema di latte è pronta quando prende consistenza e inizia a staccarsi dalla pentola.

A questo punto stendete la crema in una teglia rettangolare di circa 20×30 cm, il vostro strato di crema dovrà essere spesso circa 2 cm. Lasciate la crema in frigo a riposare per alcune ore finché non sarà ben solida.

Nel mentre potete iniziare a preparare la crema pasticcera (trovate la ricetta qui).

Quando la crema di latte si sarà solidificata potete procedere e tagliarla a bastoncini, vi consiglio di utilizzare un coltello grande, affilato e leggermente bagnato.

Prendete tre fondine, in una sbattete le uova con un pizzico di sale, in una mettete la farina e nell’altra il pan grattato. Passate prima i bastoncini nell’uovo e nella farina e poi fate una seconda impanatura passandoli di nuovo nell’uovo e poi nel pangrattato.

Scaldate l’olio in una padella e friggete fino a doratura, ci vorranno pochi minuti. Serviti i vostri bastoncini ancora caldi con la crema pasticcera.

…Geronimo!!!

 

 

Crunchy cornflake chicken (ma va bene anche il maiale)

crunchy cornflake chicken - fiocchi di burro

Ebbene sì, illuminato dalla luce divina. L’ho visto in un video un anno fa.. non l’ho mai provato in giro… ci ho pensato, ripensato.. e se puzza di fritto? e se si staccano? e se viene male? e se… e se mi viene in mente una cosa a un certo punto mi si fissa e o la faccio o la faccio, sennò impazzisco. E allora l’altro giorno mi sono fatta coraggio, supportata dalla bella giornata e dal poter aprire le finestre in caso di disastro e l’ho fatto! Ed è stato facilissimo, a prova di idiota, velocissimo, fritto pochissimo, buono da morire.. insomma, potrei quasi mangiarlo tutti i giorni!!

Io preferisco il pollo, ma avevo della lonza in freezer e memore del fatto che qua spesso la cotoletta impanata la si fa anche col maiale ho usato entrambe le carni. Preparazione e cottura vi portano via mezzora a voler fare le cose con calma.. e davvero, ma davvero davvero… ne vale la pena.

Potete accompagnarli con della verdura fresca come ho fatto io con insalata e pomodori o con delle verdure cotte, con delle patatine fritte o solo con un sacco di salse!!  e potete anche farli a bastoncini e presentarli come un adorabile fingerfood per un antipasto o un aperitivo!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 400/500 gr di carne  (petto di pollo o lonza di maiale)
  • 150 gr di cornflakes (quelli lisci di mais eh, non impanatemi la carne con i chococrispies!) !!!Attenzione ai cornflakes, io do sempre per scontato che tutti gli ingredienti debbano essere certificati senza glutine, ma in questo caso lo specifico perché non vorrei che qualcuno pensasse che tanto sono di mais e uno vale l’altro, quelli del supermercato hanno abbondanza di ingredienti che non si possono mangiare!!!
  • 2 uova
  • 100 gr di farina di mais finissima (io ho usato la Nutrifree ma se non siete celiaci va bene anche una farina classica, però quella di mais è più buona!)
  • misto di spezie a scelta (io ho usato un misto cajun molto profumato e un po’ piccante, comunque il concetto è che se vi piacciono potete mettere pepe, paprika, qualche erba tipo timo e maggiorana..)
  • 1 cucchiaio di panna fresca
  • sale
  • olio d’oliva (non evo perché per friggere è un po’ pesantino, ma almeno è più buono di quello di semi, tanto non dovete friggere a immersione)

Preparazione:

Dovete battere la carne. Se non avete un pestacarne (lo chiama così anche il resto del mondo??) abbiamo un problema… spero abbiate comprato delle fette tagliate fini – se non avete un pestacarne compratelo, vi tornerà utile!

Se le fette sono diventate troppo grandi tagliatele a pezzi, sono molto più comode da cuocere se non hanno le dimensioni di un lenzuolo.

Ora preparate tre piatti fondi: in uno sbattete due uova e salatele, in uno mettete la farina e mischiatela con le spezie, nell’ultimo mettete i cornflakes e schiacciateli per ottenere dei pezzetti più piccoli.

Prendere la carne e passatela prima nell’uovo e poi nella farina. Lasciatela riposare 5/10 minuti, magari anche in frigo, per far si che l’impanatura si stabilizzi. Aggiungete un cucchiaio di panna fresca alle uova (se non volete aprirla apposta penso non succeda niente usando un cucchiaio di latte, uno però! se no viene liquido l’uovo), riprendete la carne, passatela nell’uovo e poi nei cornflakes. Fate pressione coi polpastrelli facendo aderire bene i cornflakes alla carne, devono rivestirla, altrimenti potrebbero saltare via. Lasciate riposare in frigo altri 5/10 minuti.

In una padella ampia scaldate l’olio – 2 o 3 mm di olio, la carne ce la appoggiamo, non la dobbiamo affogare, l’abbiamo battuta apposta – e controllate che sia caldo al punto giusto usando un cornflake come tester, quando lo buttate nell’olio l’olio deve fare le bollicine. Fa le bollicine? prendete la carne e mettetela in padella. Lasciatela cuocere nell’olio che sfrigola finché il lato inferiore non diventa ben dorato e croccante, dovrebbero volerci uno, due minuti al massimo. Girate e lasciate dorare anche dall’altro lato. Scolate su della carta da fritto o su della carta assorbente, impiattate e servite.

Fa un figurone, piace a grandi e bambini, è un fritto sano e leggero perché comunque l’olio frigge per poco tempo e l’impanatura non è delle più unte ed è buonissimo e supercroccante, velogggiuro, ma buono buono buono. Fatelo.

Se siete celiaci soprattutto, fatelo. E mandate al diavolo quelli che vi dicono “ooohh ma come faiii? chissà come mangi male”.

crunchy cornflake chicken - fiocchi di burro

Ah! Se vi avanzano uovo e farina mischiateli e fateli cuocere nell’olio di cottura della carne, vi verrà una sottospecie di cutizza speziata!! E’ superbuona pure quella 😉

Pasta sfoglia gluten free: finalmente come la volevo io!

pasta sfoglia - fiocchi di burro

 

Sta volta vi scrivo traboccante di gioia e di orgoglio, sì perché non è mica facile essere celiaci e mangiare la pasta sfoglia eh… Io non mi lamento mai del mio essere sfigata, però chiunque abbia provato a comprare una pasta sfoglia senza glutine vi dirà che fanno letteralmente tutte schifo.. e pure male alle salute!! Vendono robacce composte da 90% grassi schifosi e 10% farina per tenerli insieme.. ho visto delle pizzette FRIGGERE nel mio forno :OOO e non pensate che qualcosa provi vagamente a sfogliarsi… nono… il risultato è un blocco di pasta unta fritta e un forno che puzza. Mannaggia ai santi.

E diciamocelo… la pasta sfoglia non è che è proprio una robina facile che in due minuti la fai eh.. figuriamoci poi se per farla devi usare una dannata farina con poca intenzione di stare insieme… tempo fa ho provato: on è stato un disastro, ma il risultato era comunque diecimila volte meglio di quella già pronta… però gli incidenti di percorso nei primi passaggi e il tipo di farina usato avevano fatto si che venisse una sfoglia molto compatta che sfoglia sì un po’.. però senza gonfiarsi. Quasi una frollasfoglia 😛

E invece sta volta… nonostante l’immancabile pessimismo cosmico iniziale, la diffidenza per la puzzosissima farina farmo e lo scoramento da tentativo iniziale poco convincente, CE L’HO FATTA. E ce l’ho fatta in due versioni… non che da sola ce l’avrei fatta sia chiaro. Il 90% del merito non è mio, è di un sito meraviglioso: Un cuore di farina senza glutine. Loro mi hanno insegnato la perseveranza, mi hanno insegnato a conoscere e mischiare le farine e mi hanno dato le ricette di partenza per la pasta sfoglia classica e per la sfoglia dei poveri, una versione un po’ meno gonfia ma più resiste e meno grassa.

Non vi spiegherò tutta la menata su come si fanno i giri, avevo le mani troppo unte per fare le foto e c’è già chi ha fatto spiegazioni eccelse, tipo questa.

Vi spiegherò piuttosto cosa ho usato, che in questo caso è quel che fa la differenza.

Ingredienti per la pasta sfoglia:

600 gr di mix di farine composto da:

  • 250 gr di Agluten (la farina della ricetta del blog Un cuore di farina senza glutine, usata sulla fiducia)
  • 50 gr di Farmo (perché è quella che lievita meglio e ho pensato aiutasse anche la sfoglia a sfogliarsi e gonfiarsi, però non ha proprio il sapore più buono del mondo, quindi poca, q.b. direi 😛 )
  • 100 gr di Glutafin (una farina finissima e leggerissima che va molto bene anche per i lievitati a crudo)
  • 200 gr di Schar mix b (perché è quella col sapore più bbbbuono, toglietemi tutto, ma non la mia Schar – e NO, non mi pagano per pubblicizzarli 😛 )

500 gr di burro

310 ml di acqua

5 gr di sale

Preparazione: 

Create un panetto con 500 gr di mix di farine, l’acqua e il sale e lasciatelo riposare. Unite grossolanamente i restanti 100 gr di farina con il burro e formate un secondo panetto. Stendete il primo ricavando una grande sfoglia in cui racchiudere il secondo… e poi da bravi iniziate a stendere, fare i giri, far riposare, stendere, fare i giri… finché morte non vi separi – i giri come dicevo non ve li spiego, scoprite come si fanno guardando il link che vi ho messo 😉 …alla fine io di giri devo averne fatti 7. Meglio abbondare. Dividete tutto in 4 o 5 panetti, stendete, arrotolate nella carta da forno e conservate in freezer per gli aperitivi, le feste, le torte salate svuota frigo ma soprattutto per i molteplici tipi di  dolcini salvavita antidepressivi che potrete farci! *un giorno farò un post anche su quelli*

Sono un maiale, quindi mi sono scofanata la prima infornata senza fare foto… giuro che alla prossima fotografo tutto così vedete come si gonfia più di quella in foto… è che ero di corsa dopo mille ore a fare l’impasto!!! La foto che è ho messo è della prossima ricetta…

Ingredienti per la sfoglia dei poveri:

250 gr di mix di farine:

  • 75 gr di Agluten
  • 25 gr di Farmo
  • 50 gr di Glutafin
  • 100 gr di mix B

250 gr di Philadelphia classico

160 gr di burro

1 pizzico di sale

Preparazione:

Formate un panetto impastando grossolanamente e compattando le briciole. E’ fondamentale che l’impasto non sia omogeneo. Lasciatelo riposare tutta notte in frigo, poi stendetelo come fosse pasta sfoglia.. e fate giri, giri, giri… 7 di nuovo. Che è un bel numero e funziona 😛

Da questo potete ricavare due panetti che potete utilizzare subito, conservare in frigo per qualche giorno o stendere su della carta da forno e surgelare.

Il sapore non cambia molto, questa è leggermente meno unta, più che altro è più resistente, quindi forse più indicata per una torta salata… però insomma.. buona è buona 😉

E che dire… vi lascio con la promessa di più foto. Fotograferò tutte le ricette di sfoglia che passeranno dal mio forno… scusate il post prolisso, è colpa della gioia per la grande conquista, in realtà sarebbero bastate sei righe con la spiegazione del mix che ho utilizzato, ma ormai l’ho scritto quindi lo posto e ve lo leggete. Oh. E se avete pareri, consigli o se provate questa ricetta fatemi sapere!!! Baciiii :*

 

 

Millefoglie di pane carasau

Fiocchi di burro -  mille foglie di pane carasau

 

Ricetta ispiratami da quella di Andrea che trovate qui. Io ho fatto più strati, credo sia una questione territoriale… lui -ligure- ne ha fatto una focaccia…. io -lombarda- ho istintivamente iniziato il secondo strato come se stessi facendo le lasagne 😛

Comunque devo riprovare a fare la sua ricetta passo passo… ho giusto in frigo un formaggio umbro poco stagionato e una finocchiona che se ci penso altri 5 minuti me li inforno per merenda!!!!

Si tratta davvero di un piatto semplice da preparare, ma decisamente gustoso e che da soddisfazione, potete metterci dentro quello che volete e secondo me è ottimo sia caldo che freddo, perfetto per un aperitivo!

Ingrendienti (per una tegliettina da 2 porzioni):

  • 3 fogli di pane carasau (io ho usato quello senza glutine della Madrigali)
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 50 gr di grana grattuggiato
  • 100 gr di prosciutto cotto
  • 1 filo di olio evo

Preparazione: 

Bagnate il pane col latte tiepido. Stendete un primo strato (se la teglia non è antiaderente foderatela con della carta da forno), mette un po di formaggio, di prosciutto e di formaggio, coprite con del pane e fate un altro strato di prosciutto e formaggio, coprite ancora col pane, versate un filo d’olio, del grana e infornate a 180°/200° per 15 minuti.

Servitelo in porzioni da “lasagna” oppure lasciatelo raffreddare e tagliatelo a pezzetti…

Fiocchi di burro -  mille foglie di pane carasau