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Archivi categoria: Creme, ganache, farciture

Colomba millefoglie

colomba millefoglie - fiocchi di burro

 

Questa ricetta me la tengo in serbo da un anno, sappiatelo. L’ho rubata da La cucina italiana e l’ho propinata a padre – che ha molto gradito –  per Pasqua. E’ una di quelle cose semplici ma esteticamente molto carine che danno un sacco di soddisfazione da realizzare perché con zero sbatti (o quasi) si fa bella figura! 😛 …poi beh, dopo aver vinto la mia battaglia per preparare una buona sfoglia senza glutine (che ora si gonfia più di quella in foto) mi da doppiamente gioia!

 

– vi serve una formina o un cartamodello per ritagliare le colombe, io ne ho fatto uno ricopiando la colomba in copertina –

IMG_20150325_164535cartamodello colombina - fiocchi di burro

 

 

Ingredienti (per 4 colombine):

  • 4 rotoli di pasta sfoglia da 200 gr (uno per colombina)
  • zucchero a velo q.b.
  • 500 gr di crema pasticcera (eventualmente portando a 50/55 gr la maizena se volete essere sicuri che la crema se ne stia al suo posto)

Preparazione:

Preparate il cartamodello o prendete la formina e ricavate da ogni foglio di pasta sfoglia 3 colombine. Infornate 6 colombine per volta sulla placca del forno e fatele cuocere per 10/15 minuti a 200° (i tempi di cottura variano leggermente da forno a forno e da una sfoglia all’altra, non fatele seccare!).

Potete bagnare con dell’acqua e cospargere di zucchero a velo le 4 colombe che andranno a coprire la millefoglie prima della cottura per farle caramellare, in alternativa potete cospargere di zucchero a velo il dolce finito.

Nel mentre preparate la crema pasticcera. Lasciate raffreddare sia la crema che le sfoglie e poi andate a comporre i vostri dolci. Per non rischiare di rompere la sfoglia stendendo la crema e per avere un risultato più preciso vi consiglio di usare una sac à poche. Mettete il primo strato di colombine su un piatto da portata, coprite con la crema pasticcera, mettete il secondo strato di sfoglia, altra crema e coprite con le colombine. Spolverate di zucchero a velo e servite!

…e buona Pasqua a tutti ^^

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Torta farcita, scaglie di cioccolato, panna e fragole – Auguri Madre!!

torta farcita con scaglie di cioccolato panna e fragole

 

Da quando ho scoperto di essere celiaca e quindi di non potermi più mangiare quelle belle torte di pasticceria ho deciso che le torte di pasticceria me le sarei fatte da sole. Non è stata un’impresa facile, le prime avevano sempre qualche difetto – difetti che tendenzialmente noto solo io, gli altri se le mangiano sempre senza troppi problemi – e quelle per il mio compleanno hanno avuto un incidente con la crema poco densa che per sistemarle ho perso anni di vita per il troppo stress. Questa volta ho deciso che doveva andare tutto liscio.

Il vero segreto per un’ottima torta in realtà è la progettazione. Sì ok, uno una torta deve saperla fare, ma non è poi così difficile, basta che sappia cosa sta facendo e per saperlo ci vuole un bel progetto.

Ho deciso che volevo un pan di spagna dannatamente alto, sia per una questione di impatto visivo che per avere una torta con doppia farcitura senza fare degli strati minuscoli. Fatto il pan di spagna (e soprattutto, sopravvissuto il pan di spagna… visto che ho rischiato di distruggerlo appena sfornato perché sono maldestra) ho cercato di visualizzare la torta, non volevo solo panna e scaglie, così mi è venuto in mente che a mia madre piacciono le fragole e che nel mio negozio di fiducia avevano delle fragole profumatissime… e fragole sia!
L’ultimo punto della progettazione è la decorazione laterale, una spina nel fianco. Ogni dannata volta che metto la codetta o delle scagliettine di cioccolato o qualunque altra cosa sulla panna mi imbratto io, si imbratta la decorazione, ci metto 20 minuti, faccio tre giri… aaaaaaaaaah. Volevo una decorazione che non richiedesse l’essere spiaccicata pezzetto per pezzetto dentro la panna. Il web in questi casi è sempre una certezza, googoli, googoli e prima o poi qualche foto interessante salta fuori, fondi qualche idea e il gioco è fatto! In 5 minuti fate le foglie, le fate asciugare e le attaccate alla torta, non vi sporcate e fanno la loro figura. Ciao codetta, ciao.

Ingredienti (per una teglia da 24 cm):

Pan di spagna:

  • 340 gr di uova (indicativamente 7, comunque si calcola sempre 100 gr in meno sia per lo zucchero che per la farina, io in questo caso ho ridotto di poco le dosi e ho sottratto 110 gr)
  • 230 gr di farina (Schar mix C)
  • 230 gr di zucchero
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaino scarso di lievito
  • 1 pizzico di sale

Crema pasticcera al cacao:

  • 500 ml di latte
  • 190 gr di zucchero
  • 4 tuorli
  • 90 gr di farina schar mix C o di maizena
  • 2 bustine di vanillina
  • 2 cucchiai di cacao (io vado a gusto, potete metterne sia di meno che di più)
  • 100 ml di panna montata (se vi serve una panna a lunga conservazione o semplicemente priva di lattosio io usa la Hoplà che al gusto richiama molto la panna vera 😛 )

Bagna:

  • 1/2 bicchiere d’acqua
  • un sacco di zucchero 😛 io vado a occhio, lo metto finché l’acqua non ne “assorbe” più
  • qualche cucchiaio di grappa

Decorazioni:

  • 300 ml di panna montata (se vi serve una panna a lunga conservazione o semplicemente priva di lattosio io usa la Hoplà che al gusto richiama molto la panna vera 😛 )
  • 2 cucchiai di zucchero a velo
  • 1/2 bustina di pannafix
  • 300 gr di cioccolato fondente (vi serve per fare un blocco, non lo userete tutto)
  • 5 fragole
  • l’attrezzo per fare le scaglie di grana che potrebbe avere un nome ma lo ignoro
  • sac à poche e beccuccio a stella

Preparazione:

Prima di tutto preparate il cioccolato almeno la sera prima, deve avere il tempo di risolidificarsi a forma di mattoncino. Sciogliete a bagno maria due terzi del cioccolato, raggiunti i 45° gradi spostate il cioccolato e aggiungete il cioccolato restante, lasciate scendere la temperatura fino a circa 27°, poi riportate a bagno maria fino a raggiungere i 32°. Temperare il cioccolato serve a non farlo sciogliere quando poi lo userete come decorazione a temperatura ambiente, ma non è così fondamentale, se non avete un termometro da cucina potete comunque sciogliere due terzi del cioccolato, togliere dal bagno maria, aggiungere il cioccolato rimasto e riscaldare un attimo, non dovesse essersi temperato, sarà buono ugualmente 😛
Versate il cioccolato fuso in un contenitore rettangolare intorno ai 10×5 cm (una ciotola, un tupperwere) rivestito di carta da forno e fate solidificare in frigo.

Pesate le uova, tenendo però albumi e tuorli separati, per essere sicuri delle dosi che utilizzate (io ho usato 110 gr in meno di farina e di zucchero rispetto al peso delle uova). Montate gli albumi a lucido con circa un terzo dello zucchero.
Montate lo zucchero rimasto con i tuorli per almeno 5 minuti a velocità media. Aggiungete una parte degli albumi e mescolate dall’alto verso il basso per non smontarli. Aggiungete la farina setacciata con lievito e sale e continuate a mescolare l’impasto a mano sempre per non smontare gli albumi. Incorporate gli albumi rimasti e versate il composto in una teglia imburrata e infarinata.
Cuocete per circa 45 minuti a 180°. Se doveste notare che il pan di spagna inizia a prendere troppo colore durante la cottura potete abbassare la temperatura a 160°/170°. Potete tranquillamente preparare il pan di spagna la sera prima.

Mettete il latte con la vanillina in una pentola a scaldare, nel mentre montate i tuorli con lo zucchero e poi incorporate la maizena o la farina. Aggiungete poco alla volta il latte e ottenuto un composto omogeneo riversate tutto in pentola e fate cuocere girando di tanto in tanto finché la crema non si rassoda. Togliete dal fuoco e aggiungete il cacao. Lasciate raffreddare.

Preparate la bagna scaldando in un piccolo pentolino l’acqua e lo zucchero e aggiungendo la grappa solo a fuoco spento quanto l’acqua sarà calda e lo zucchero sciolto.

Tagliate il pan di spagna in tre dischi (per tagliarlo deve essere freddo, se non lo avete preparato il giorno prima lasciate passare almeno alcune ore).
Posizionate il primo disco sul piatto da portata e con l’aiuto di un pennello da cucina bagnate il pan di spagna. Farcite con circa metà della crema preparata. Bagnate il secondo disco su entrambi i lati facendo molta attenzione a non romperlo e posizionatelo sopra al primo.
Montate 100 gr di panna e uniteli alla crema, farcite il secondo disco, bagnate il terzo e riponetelo sul secondo. La base della torta è fatta!!

Tirate fuori dal frigo il cioccolato almeno mezzora prima di iniziare a lavorarlo.

Montate i 300 gr di panna restanti aggiungendo due cucchiai di zucchero a velo e mezza bustina di pannafix. Con l’aiuto di una spatola ricoprite la torta.
Prendete il cioccolato e l’attrezzo per fare le scaglie e iniziate regolando i bordi del vostro blocco di cioccolato, nel mentre la superficie diventerà più liscia e il cioccolato un po’ più morbido. Finito di fare le scaglie rimettetele almeno 10 minuti in frigo a riprendere consistenza, altrimenti rischiate che vi si rompano in mano.
Mettete sulla torta prima le scaglie più piccole usandole come base. Mettete poi la panna rimasta in una sac à poche col beccuccio a stella e fate la decorazione sul bordo della torta (se invertite queste due operazioni rischiate di lasciare delle zone scoperte o di rovinare la panna).
Posizionate con cura tutte le scaglie più grandi e poi le fragole tagliate a metà, appoggiandone una metà ogni due fiocchi di panna (come in foto).

Tagliate qualche cubetto di cioccolato dal vostro blocco e scioglietelo a bagno maria o nel microonde (trattandosi di una piccola quantità va bene anche il microonde, di cui non mi fido per quantità più grosse perché c’è il rischio che il cioccolato bruci).
Con un cucchiaino spalmate il cioccolato fuso sulla carta da forno formando delle foglie irregolari. Lasciate riposare a temperatura ambiente finché il cioccolato non è completamente asciutto. A questo punto con un coltello affilato tagliate la base in modo che sia dritta e staccate le foglie con estrema delicatezza. Vi consiglio di farne qualcuna in più perché c’è un discreto rischio che almeno una o due si rompano.

Pulite il bordo del piatto da portata e posizionate le foglie delicatamente sul lato della torta, basterà una piccola pressione centrale per farle attaccare alla panna.

Fate riposare la torta in frigo prima di servire.

 

 

Crema di biscotti ^_^

crema di biscotti - fiocchi di burro

 

Chi la fa l’aspetti… anni a far ingrassare chi mi sta intorno, prima o poi doveva arrivarmi il colpo basso. Era una serata tranquilla, nessun segno di pericolo… finché un mio amico non mi dice “devi sentire questa cosa” e una sua amica inizia a parlarmi di questo vasetto di crema, crema apparentemente a base di BISCOTTI.

Ora dico io, ma perché prendere delle cose a base di grasso e aggiungergli dell’altro grasso, percheeeeeé? beh, perché è bbbuono – risponde il mio odiato io interiore.

E allora cosa fai? accetti la sfida.  Prima ancora che il soggetto incriminato dell’ostruzione delle mie arterie mi linkasse una probabile ricetta, nella mia mente era già tutto chiaro. Ingredienti, dosi, risultato che volevo ottenere. Santidddio, che cosa sbagliata, non dovrei nemmeno postarvela. Se siete a dieta questo link si autodistruggerà in 3, 2..

….

Ok, spero che quelli a dieta abbiano chiuso temendo l’autodistruzione, veniamo a noi dunque.

Ingredienti (per produrre la quantità che vedete in foto, circa 3 mini vasetti, giusto per decidere se ve la sentite prima di continuare e farne un bicchierone da nutella):

  • 5 innocenti biscotti secchi
  • latte q.b (a occhio direi un 10/20 cl)
  • 1 cucchiaino di burro vegetale (che è un po’ più morbido del burro classico)
  • 2 cucchiai di latte condensato
  • cacao a piacere

Procedimento:

Frullate gli innocenti biscotti fino a ridurli in polvere, aggiungete il latte e frullate ancora. Controllate mescolando con un cucchiaino che tutta la “farina” di biscotto abbia assorbito il latte. Aggiungete il burro e il latte condensato e frullate fino ad ottenere una crema vellutata. Se volete, potete aggiungere del cacao e farne anche una versione cioccolatosa. Potete metterci anche cannella, noce moscata e tutte quelle cose che a me non piacciono…. 😛

…e ora? con cosa si mangia, direte voi? Beh, con una fetta di pan di spagna, sul pane o su una fetta biscottata? magari ci potreste anche farcire una torta mettendo un po’ più burro e facendola raffreddare… io personalmente, per restare a tema, ci ho puciato dei biscotti al cocco!!!

 

crema di biscotti - fiocchi di burro

Fairy tale inspired: fish fingers and custard! – Latte fritto

fish fingers and custard - fiocchi di burro

Mi scuso per la foto… eravamo a una grigliata, non avevo voglia di fare qualche presentazione figa solo per fotografarla. 😛

Questo è il dolce preparato per il 23 agosto, giorno in cui è iniziata l’ottava stagione di Doctor Who (che possiamo considerare la più bella delle fairy tale, no?). Chiunque segua Doctor Who sicuramente ricorderà questo piatto con una stretta al cuore e un sacco di malinconia…

Fish-Fingers-and-Custard-Still

…chiaramente i miei fish fingers sono finti, non ho avuto il coraggio di provare davvero l’abbinamento merluzzo – crema pasticcera, anche se tra i miei amici c’erano dei temerari che avrebbero voluto farlo… :OOO Si tratta di latte fritto, ricetta che – lo ammetto – avevo visto fare a Benedetta Parodi e che mi è tornata in mente mentre pensavo a cosa avrei potuto cucinare al posto dei bastoncini di pesce!

Per chi non conosce questo dolce, no.. non ho fritto davvero del latte, è una crema di latte molto densa quella che ho fritto. 😛

Ingredienti (per 26 bastoncini circa):

  • 1 litro di latte
  • 200 gr di maizena
  • 150 gr di zucchero
  • 2 bustine di vanillina
  • 1 litro di crema pasticcera (consiglio di fare il doppio della crema nella ricetta, anche il triplo ecco :P)
  • 2/3 uova
  • farina di mais finissima q.b.
  • pangrattato q. b.
  • 1 litro di olio per friggere

Preparazione:

In una terrina unite poco per volta una parte del latte con la maizena fino ad ottenere un composto omogeneo e privo di grumi.

Mettete il latte rimasto in una pentola e aggiungete lo zucchero e la vanillina, fateli scogliere e unite il composto di latte e maizena, portate a ebollizione continuando a mescolare con una frusta per evitare e grumi. La crema di latte è pronta quando prende consistenza e inizia a staccarsi dalla pentola.

A questo punto stendete la crema in una teglia rettangolare di circa 20×30 cm, il vostro strato di crema dovrà essere spesso circa 2 cm. Lasciate la crema in frigo a riposare per alcune ore finché non sarà ben solida.

Nel mentre potete iniziare a preparare la crema pasticcera (trovate la ricetta qui).

Quando la crema di latte si sarà solidificata potete procedere e tagliarla a bastoncini, vi consiglio di utilizzare un coltello grande, affilato e leggermente bagnato.

Prendete tre fondine, in una sbattete le uova con un pizzico di sale, in una mettete la farina e nell’altra il pan grattato. Passate prima i bastoncini nell’uovo e nella farina e poi fate una seconda impanatura passandoli di nuovo nell’uovo e poi nel pangrattato.

Scaldate l’olio in una padella e friggete fino a doratura, ci vorranno pochi minuti. Serviti i vostri bastoncini ancora caldi con la crema pasticcera.

…Geronimo!!!

 

 

Cake pops a immersione!

fiocchi di burro - cake pops a immersione

 

Dicevamo? dopo il risotto, il dolce!

Ho comprato lo stampo per i cake pops in un momento di delirante stanchezza natalizia… soltanto POI mi sono resa conto che era uno stampo da 6, per la precisione me ne sono accorta un attimo prima di infornarli… sei?? va beh, li infornerò per le prossime 18 ore… -.-”

Devo dirvi la verità… belle le decorazioni, il cake design, la pasta di zucchero (che non voglio più vedere per mesi dopo l’ultima volta in cui per la fretta ci ho praticamente glassato la cucina intera), belli anche i cake pops… però questa nuova tendenza ci allontana un po’ troppo dalla bontà del dolce. Cioè.. la pasta di zucchero non è mica buona… e poi gli amici spesso badano più alla quantità che all’aspetto (alla qualità voglio sperare, ma credo sia un sogno utopico). Insomma, belli i cake pops ma du balle… già devo metterli nel forno sei per volta perché ho l’alzheimer e ho comprato un ridicolo stampino per gnomi… ci manca pure che li decoro. Finiamo dopodomani sennò… e allora penso… mascarpone nel risotto.. mascarpone nel dolce!!! Li affogherò nella crema al mascarpone! …e così sia!

Ingredienti (per una ventina cake pops/per 2 persone): 

Io ho usato l’impasto dei muffin, nel senso che ho preparato l’impasto per i classici 12 muffin, poi ho fatto i cake pops e il resto l’ho infornato sotto forma di muffin… MA, se vi volete male… vi do le dosi giuste… e che addirittura potrebbero avanzarvi… (questa cosa dei cake pops è una follia dichiarata 😛 non fosse che sono carini!!).

  • 30 gr di farina (Schar mix C)
  • 8 gr di zucchero
  • 8 gr di burro
  • 10 ml di latte
  • 1 punta di lievito, vanillina e sale
  • 1 cucchiaio o due di uovo (che potete rubare dalle uova della crema al mascarpone)

Riempite le semisfere inferiori dello stampo, chiudete, infilate i bastoncini e cuocete a 160° per 15 minuti circa. Lasciate raffreddare prima di toglierli dallo stampo altrimenti i bastoncini potrebbero staccarsi.

Ingredienti per la crema al mascarpone:

  • 200 gr di mascarpone
  • 2 uova
  • 45 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao

Preparazione: 

Sbattete i tuorli con lo zucchero, unite il mascarpone. Montante gli albumi e incorporateli al composto.

Servite la crema dentro a delle coppette, spolverizzate col cacao e accompagnate con dei cake pops da intingere nella crema.

 

 

Torte “da pasticceria” e un provino per un talent show!

Fiocchi di burro -  torta fabiola

Un giorno, un mesetto fa circa, sulla mia ignorata paginetta fb trovo un messaggio da parte di una ragazza dello Studio Magnolia che mi chiede se voglio fare un provino…. la mia mente, totalmente ignara di cosa fosse questo studio pensa qualcosa tipo “è un virus, è spam, è un porno” … e googola. Googola e scopre che hey!! Questi hanno prodotto X-Factor e Masterchef!! …mi viene un coccolone.

Provino di cosa? un provino per un talent di pasticceria. Ora, non che io ne sia in grado, non penso mi prenderanno… macccchefigata! Sia che mi abbiano contattata loro (forse sto uscendo dall’anonimato nonostante i miei 30 followers) sia andare a fare un provino 😛 Non sono molto da tv… non avrei mai pensato di farne uno nella mia vita. Cioè, se fossi nata più gnocca e senza la R moscia forse mi sarei data al teatro anziché alla storia e di provini ne avrei fatti un sacco… ma non è andata così :/

Insomma, alla fine il provino l’ho fatto ieri… mi è stato chiesto di fare una torta a casa e di portare qualcosa per decorarla in loco, decorazioni classiche da pasticceria, niente cake desing… e io allora ho fatto la torta qui sopra (questa è la versione beta, la versione definitiva è diventata la merenda del secondo piano dello studio magnolia).

E’ una torta paradiso, si perché ho deciso che il pan di spagna mi ha rotto le palle, scusate l’indelicatezza. La torta paradiso è una delle torte più buone del mondo…

Poi l’ho decorata con panna montata e cioccolato bianco.

Per quanto riguarda la panna.. ve ne servono circa 400 ml per una torta da 26 cm di diametro.

Io la monto con un cucchiaio di zucchero a velo e mezza bustina di pannafix ogni 200 ml, viene abbastanza dolce ma a me piace così, se la volete meno dolce fate mezzo cucchiaio. Quando la panna è ben montata – attenti a non montarla troppo!! la panna è ben montata quando ribaltando la ciotola non esce ma all’aspetto è ancora soffice, se la montate troppo si stende male…

Fatto questo, io ho comprato una spatolina di silicone, ma si riesce anche con un coltellaccio a lama larga o con qualunque altra cosa piatta vi sembri comoda… prendete la panna e ricoprite la torta. Sarebbe consigliabile partire con una quantità di panna abbastanza abbondante e se mai poi togliere con la spatola quella in eccesso una volta stesa.. questo perché se se ne mettete poca c’è rischio che poi vi portiate in giro tutte le briciole della torta sporcando la panna e rovinandone il gradevole aspetto.

Decorate la parte laterale della torta con della codetta (io bianca non l’ho trovata e allora l’ho decorata con briciole e scagliette di cioccolato) e poi mettete la panna rimasta in una sac à poche col beccuccio che preferite e decorate il bordo superiore della torta.

E ora………………. le scaglie. Quante, quante, ma quante madonne. Ho cercato ricette, spiegazioni, foto, tutorial, scaglie e riccioli for dummies… non si capisce niente. Alla fine… le alternative sono due… o siete dei fighi e riuscite a fare delle scaglie da del cioccolato fuso e steso fine su della carta da forno e raschiato col coltello e bla bla bla… una tragedia… o fate come me

a mali estremi, estremi rimedi:

prendete circa 300 gr di cioccolato bianco e fatelo sciogliere a bagno maria… poi scegliete un contenitore che possa dare al vostro cioccolato la forma di un blocco rettangolare (rettangolare, non quadrato, dove essere maneggevole… tipo un 12×5 indicativamente), rivestitelo di carta da forno… se non ne avete uno della forma giusta mettere degli spessori, tipo io ho messo tra la parete e la carta due fogli di scottex piegati e ripiegati, e versateci il cioccolato… e poi via, in frigo a solidificare.

Una volta solido… fuori dal frigo a tornare a temperatura ambiente. Ora potete iniziare la vostra guerra, armati di: pelapatate, coso per la scaglie di grana, coltellaccio da omicidio casalingo.

Col pelapatate ci fate le scagliettine piiiiiccole piiiiccole, con quello per il grana prima di tutto date una piallata al cubo di cioccolato che sarà tutto un po’ su e giù… e poi ci fate delle scaglie più strette… quelle arrotolate a sigaretta…

Col coltellaccio, senza uccidere o uccidervi, con molta calma e tenendo la lama il più possibile orizzontale, parallela al blocco di cioccolato, fate quelle belle scaglie grandi che trovate sulle torte di pasticceria…

Mettete le scaglie in ordine di grandezza, prima quelle piccole come base uniforme, poi quelle medie per riempire e poi quelle grandi per la decorazione finale.. e se volete una spruzzata leggera leggera di cacao.

Per esercitarmi, poi… ho fatto un’altra torta… al cioccolato però, perché fare tre paradiso in 4 giorni era davvero troppo… la ricetta che ho usato è questa, e ne ho ricavato tre dischi, così da metterci una bella doppia farcitura di crema al latte con aggiunta random di cioccolato fuso e cacao. Poi l”ho ricoperta e decorata con la panna per circa due ore per esercitarmi e sperimentare e alla fine l’ho riempitata di cacao, scagliette di cocco e scaglie di cioccolato e ieri sera l’ho data in pasto ai miei amici che se la sono spazzolata alla velocità della luce!

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…com’è andato il provino? la panna era montatissima perché tra sole, caldo, viaggio di un’ora e attesa lì avevo paura si smontasse… l’ho trasportata nella borsa termica con tanto di ghiaccio…  e a detta della signora pasticcera forse era un po’ troppo zuccherata questa povera panna (ma se no a me non piaaaaceee e poi lo zucchero faceva parte del “evitiamo di arrivare con della panna che si è sciolta) e le scaglie non mi sono venute mica belle come quelle della prima torta… tra la mano poco ferma e l’emozione dell’essere osservati… 😛 però la torta è piaciuta, sia esteticamente che papillogustativamente parlando 😛 ed è stata lasciata lì, in dono a tutti quelli che mentre aspettavo di entrare sono passati fissandola!! che studio di gente golosa… con tutti quei programmi di cucina si stanno abituando troppo bene!!!

Bigné ed èclairs *_*

Fiocchi di burro -  bigné e eclairs

Round two. Fight! 

Per la pasta choux vi rimando alla mia precedente ricetta, sta volta niente lievito, visto che comunque anche la mia antipatica farina si è gonfiata, ho deciso di fidarmi e di non metterlo. Ansia, panico e paura… ma ha funzionato. Hanno preso la forma dei bigné e non quella dei paninetti della scorsa volta 😛 complice forse anche la pasta un po’ più consistente, credo per cedimento della cuoca e di Mazzafrusto che non ce la facevano più a lottare contro i grumi dell’amido di mais -.- Ho messo in atto il secondo tentativo, buttare la farina tutta assieme e girare forte, come dicono tutte le ricette…. grumi -.-Avrei dovuto ascoltarmi e mischiare poco latte e poca farina un briciolo per volta. Rimandiamo questo tentativo al terzo round. Vi terrò aggiornati!

Per quanto riguarda gli èclairs la ricetta è la stessa, cambia solo la forma della pasta.

Dovendo poi andare incontro ai gusti di festeggiati e festeggianti, ho farcito metà dei pasticcini con della crema pasticcera e l’altra metà con una versione più morbida della classica ganache al cioccolato, che raffreddandosi tende a diventare un po’ troppo dura. Io ho fatto crema per mezzo litro di latte e ganache per 300 ml di panna, me ne è avanzata un po’ di entrambe, però non vorrei mai che riducendo le dosi dei poveri bigné vi rimangano vuoti!!

Ingredienti per la ganache:

  • 300 ml di panna fresca
  • 150 gr di cioccolato
  • 2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
  • 1/2 bustina di pannafix
  • 20 gr di burro

Preparazione:

Sciogliete il cioccolato col burro a bagno maria. Montate un po’ la panna, poi aggiungete il pannafix e lo zucchero a velo e continuate a montare, unite il cioccolato fuso, mescolate e poi montate ancora un po’ ed eventualmente dategli un’altra montata quando ormai si sarà raffreddata. Lasciate riposare in frigo prima di usarla per farcire.

Quanto ai bigné…. credo mi manchi un passaggio… non so se per far restare lo zucchero a velo sui bigné se ne debbano mettere sette quintali o se ci voglia necessariamente della glassa prima… sta di fatto che io due volte l’ho messo e due volte i bigné se lo sono pappato tutto… però ha avuto i suoi pro lo stesso. Erano molto più dolci e si sono quasi glassati da soli! …la cosa che di questi pasticcini continua a stupirmi è che dopo una notte in frigo sono mille volte più buoni che appena fatti. I misteri della cucina 😛

Beh, per dovere di cronaca… il vassoio è durato 4 minuti scarsi…

…non sono carini?? *__*

Fiocchi di burro - bigné

Chiaramente a me poi avanza sempre la panna…. e finisce che a notte fonda faccio anche la panna cotta, di cui potete trovare due ricette, una qui e una qui!